Bari

Vladimiro versa un altro bicchiere, sa che ho paura del vuoto
di tutto ciò che non potrebbe colmare.
Parliamo spesso come mafiosi: non servono molte parole
per intenderne molte altre. E per l'intesa in se.
Ci conosciamo per la stima che non porta molte domande.
Siamo ovvi, amico. Anche per una città come Bari.
E continuiamo pure a darci ragione
a colorare questi vetri
a tagliarci da profani
a raccontarci buone storie
e a dimenticare, per un attimo, l'orrore.
Vladimiro ha qualcos'altro da non dire, ed io, da non domandargli.
Se c'è qualcosa da capire, sarà gia stato fatto.
Ci riconosciamo nell'errore, nelle timidezze prive di ingenuità.
Nel complesso di Cassandra e nei piedi di San Nicola.
E continuiamo pure a farne ragione
a sbiadire questi vetri
ad amare da profani
a inventarci buone storie
a desiderarlo, per un attimo, l'errore.
Vladimiro non è mai stanco, e per un attimo siamo diversi;
come nel prendere la vita, ognuno con altri sbagli.