Per Vinicio

Vuoto
mi tocca e lecca il mattino
rigiro e smuovo
stiro e appendo
stendo ciò che ero e lo invaligio
me lo spedisco.
Leggo un biglietto, ne stacco un altro paio, entro solo col fantasma di ieri, con l'illusione del terrore, di essere seguito.
Ed è in questo momento che dimentico ogni cosa, e mi concentro.
meglio. sull'indirizzo che sono.
Strano. il mio codice fiscale ha due cifre in più.
meglio. è il sogno di non essere scordato.
Strano. il sentimento di non essermi mai amato.